giovedì 13 marzo 2014

Recensione: La cacciatrice di fate di Elizabeth May

La cacciatrice di fate
Elizabeth May

Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 325
Prezzo: € 16,90

Lady Aileana non ha paura della notte: è nelle pieghe del buio che può compiere la sua missione. Non ha paura degli stretti vicoli di Edimburgo e dei pericoli che vi si annidano: è lì che può trovare le sue prede. Perché Aileana, giovane figlia del marchese di Douglas, nasconde un segreto: se di giorno è una perfetta gentildonna del diciannovesimo secolo, alle prese con gioielli, vestiti e feste scintillanti, di notte è una spietata cacciatrice di fate. Tutto è iniziato un anno prima, la sera del suo debutto in società: la stessa, tragica sera della morte di sua madre, uccisa da un essere soprannaturale. Da allora, Aileana sente dentro di sé una voce selvaggia che la sprona alla vendetta. Da allora, ha intrapreso un duro addestramento per imparare a combattere le fate: creature assetate di sangue che si nutrono dell'energia vitale degli umani. È stato Kiaran, il suo affascinante maestro, a fare di Aileana una guerriera, allenandola alla battaglia. E sarà lui a farle scoprire lo straordinario destino che l'attende. Perché Lady Aileana è l'ultima cacciatrice di un'antica stirpe, l'unica in grado di proteggere l'umanità la notte in cui tutte le fate si risveglieranno. La notte, ormai imminente, del solstizio d'inverno.


Beh, quante persone leggono? Anche chi non lo fa con una certa abitudine riesce poi ad avvertire delle sensazioni, una volta terminata la lettura. Insomma un libro può essere amato, può essere non piaciuto per niente o in parte... Ed io mi sento talmente strana adesso che mi è difficile questo compito. Quello di scrivere a chi potrà leggermi cosa ne penso. Semplicemente non so cosa pensarne, è inutile girarci intorno e lo ammetto. L'autrice costruisce la sua storia a Edimburgo, nel 1850 circa. Aileana Kameron è una ragazza che frequenta i balli più importanti perchè il suo cognome è uno di quelli che conta. E' passato un anno da quando ha smesso di essere come tutte le altre, con solo un'idea in testa: quella di sistemarsi e trovare un marito dal buon partito. Sì, perchè un anno fa ha scoperto il suo dono, quello di poter vedere le fate, proprio mentre una strappava il cuore dal petto di sua madre. Ha iniziato così a cercare vendetta, nascondendo le proprie armi nei corsetti, scoprendo però che non tutte le fate sono assassine e mostri. Farà amicizia con Derrick, un simpatico pixie che vivrà nel suo guardaroba e s'ubriacherà di miele e Kiaran, che l'aiuterà ad allenarsi per quando avverrà l'incontro tra lei e la fata che ha rubato la vita di sua madre. E come sarà il suo futuro allora, quando un uomo, dopo tanto tempo, tornerà per lei? Che vita può garantirgli una che ama trascorrere le ore del giorno a creare armi di distruzione, una che porta le sue cicatrici come segno d'onore e la notte anzichè dormire va a caccia di fate?
Ok, scrollo un pò il capo e cercherò di spiegare al meglio tutte le sensazioni che questo libro mi ha lasciata. L'idea di base non è affatto male, l'autrice ha ricreato un'ambientazione originale, steampunk, con macchine volanti -ornitotteri-, strani robot  a mò di teiere, cucitrici simili a ragni... La storia è molto fluida nonostante qualche periodo di stallo. Ecco, spesso e volentieri ho avuto l'impressione che l'autrice si ripetesse molto e con certi eventi avesse solo voluto allungare il brodo della questione. In più, ahimè, non ho trovato quell'azione, quell'adrenalina che immaginavo dovesse esserci in questo romanzo. Anzi, le parti in cui il libro tratta di lotta o uccisioni mi annoiavano e, al contrario, trovavo davvero molto belle quelle in cui lei stava in casa o in compagnia dell'amica Catherine o di Derrick -che ho adorato!-. Preferivo di gran lunga i momenti in cui tornava in camera con le ferite, preoccupata di nascondersi dalla cameriera o peggio, dal padre. Adoravo i momenti in cui la immaginavo china sul tavolo in mezzo ai suoi aggeggi per creare qualcosa di meravigliosamente distruttivo. Ecco, i personaggi sì, mi sono quasi tutti piaciuti! La protagonista infatti è una tosta che pare non voglia l'aiuto di nessuno, anche se mi è parso che si trovasse costantemente nel posto sbagliato nel momento sbagliato (eh oh, ci sta). La bellezza di Kiaran è stata ben accentuata, così come la simpatia del piccolo Derrick. Anche Gavin (fratello di Catherine e amico di Aileana) devo dire che mi è piaciuto, non quanto Kiaran, ovvio, ma l'ho trovato carino.
Non so, forse non mi hanno convinto le fate che in questo libro, la maggior parte, sono cattive e creano scompiglio ammazzando le persone. Ho trovato comunque molto carina l'idea del Bestiario delle Fate infondo al libro, dove l'autrice ha elencato tutte quelle citate. Uff... Non lo so, non lo so. Posso essere così confusa? Insomma dopotutto mi ha tenuta compagnia ed è stato piacevole, però le mie aspettative erano decisamente alte e non è riuscito a catturarmi come speravo, non mi ha coinvolto e mi sono accontentata di fare da spettatrice, anzichè entrare nella storia e viverla. Io avevo visto la cover. Cioè l'avete ingrandita e vista bene? Come si chiama? Colpo di fulmine? E invece... Più che altro la cosa che mi ha fatto infuriare è che ho scoperto solo ieri il fatto che questa opera sia la prima di una trilogia. L'ho scoperto perchè mi sono documentata. E come mai mi sono documentata? Perchè ATTENZIONE ATTENZIONE: questo libro non ha una fine. Succederà qualcosa e... puff... Ringraziamenti! Ma come, dico io? C'avrai lavorato tanto, che ti costa finirlo? Ma va beh... Come vi ho accennato prima l'autrice è solita ripetersi ma speriamo almeno che nel prossimo libro sia cambiata la stagione e abbia finalmente smesso di piovere...

L'Autrice

Elizabeth May, nata in California, ma trasferitasi in Scozia per motivi di studio, è laureata in antropologia ed è specializzata in folclore e mitologia, principalmente scozzesi. Per pagarsi gli studi la May ha fatto, e fa, la fotografa commerciale, e i suoi lavori, alcuni dei quali davvero bellissimi, sono finiti su cover e riviste di vario genere (notevoli anche i semplici scatti da cellulare, raccolti su Instagram).







Credo che alla fine i contro siano stati molto più dei pro...
Voi lo avete letto o avevate intenzione di farlo? Cosa ne pensate?
Spero comunque che se vogliate dargli una possibilità, a voi possa piacervi!
Lo sapete come sono fatta, non sconsiglio mai niente perchè tutti i gusti sono gusti..



Love. 
claudina.

mercoledì 12 marzo 2014

Www Wednesday

Hola Hola a todos!! Ma avete visto che solicino c'è oggi? Io stamani sono andata al fiume con la mia canina e siamo state due orette a rilassarci. Mi sono seduta sopra un sasso a leggere e sarei voluta rimanere lì per altre ore. Tra poco torneremo a prendere un pò d'aria e a fare una bella passeggiata. Ma è mercoledì e quindi dovremo rispondere al Www. Ultimamente ho ripreso un pò il ritmo e sto leggendo con più frequenza, speriamo di continua così. Non limitatevi a leggere le mie interessantissime risposte (se se, come no...) ma rispondete anche voi!! Cosa ho aperto un blog a fare se non ho un riscontro da parte vostra? Quindi, pronte con le domande? Ah, ho pensato di "etichettare" pure queste perchè non riuscivo mai a ricordarle..... quindi ditemi anche cosa ne pensate a proposito. Lo so, non vi cambia la vita e dormirete lo stesso, però sono curiosa dei vostri pareri :D

Il libro che ho cominciato ieri è THE RETURNED di Jason Mott. Me lo regalò a Natale Clary e finalmente sono riuscita a prenderlo in mano! Era da tempo che lo volevo leggere ma ho sempre dovuto rimandarne la lettura per un motivo o per un altro. Ammetto che nonostante sia ancora all'inizio mi sta piacendo e, soprattutto, sono davvero curiosa di vedere cosa succederà.... Vorrei dirvi di più ma non posso...



Questa settimana ho letto VERTIGINE di Marco Baggi e l'ho recensito Qui. E' un libro di genere storico, un genere che non è di certo tra i miei preferiti, anzi. Invece mi è piaciuto molto e sono riuscita ad entrare in contatto col protagonista. Un libro che mi ha fatto pensare molto ecco... Mentre LA CACCIATRICE DI FATE di Elizabeth May mi è piaciuto e non mi è piaciuto. Sono molto confusa dalla sensazione che mi ha lasciato. Insomma il finale in questo romanzo non esiste ed ho scoperto dopo che sarebbe stato il primo libro di una saga. Alle volte ero colpita e sorpresa e altre volte invece mi pareva che l'autrice volesse solo allungare il brodo. Di certo però mi ha delusa. Cioè io vedo una cover così e già mi lasci secca, con una trama originale e poi?? Ma vaaaaaa....


Beh appena ve lo dirò vorreste prendermi a sassate e finirete per stroncare lo schermo del vostro pc perchè pensavate fosse la mia faccia >.> Allora: ho sempre detto che questa saga non mi aveva mai attratta, e non ho cambiato idea. Avevo letto recensioni positivissime ed altre negative. L'ho vinto in un Giveaway e quindi sono curiosa di vedere se fa per me.... Ma cosa, direte? THE SELECTION di Kiera Cass.  Sono curiosa, curiosa....


E invece voi cosa state leggendo? Cosa leggerete?
Avete letto The Selection? Ditemi, ditemi...

Oh, il sole bacia i belli... mi sta chiamando, scappo!
:) claudina.

martedì 11 marzo 2014

Teaser Tuesday: The Returned di Jason Mott

Salve Salvino lettori, cosa avete fatto oggi di bello? Inanzi tutto, vi piace l'etichetta per la rubrica del Teaser Tuesday? E va beh, mi piace pastrocchiare con Photoshop e dato ho cambiato la grafica ho deciso di creare nuove etichette... Molto rosa, vero? Ok, passiamo a cose serie. Sappiate che ho finito stamani La cacciatrice di fate di Elizabeth May. A dire il vero non so ancora dirvi con precisione se mi sia piaciuto o meno, lo so, sono stramba, ma delle volte l'ho adorato e altre l'avrei buttato fuor di finestra. Diciamo che le mie aspettative erano molto alte e mi ha sicuramente delusa, però non fa del tutto schifo... Va beh lascerò che il diavoletto e l'angelo sulle mie spalle se la risolvano quando dovrò scrivere la recensione. Dal momento che ho da pochissimo iniziato THE RETURNED di Jason Mott (che mi ha regalato CLARY per Natale, a cui mando tanti tantissimi baci) e sono solo a pagina 40, ho cercato di rifilarvi un piccolo spezzone che ho trovato poco fa, in quanto non avrei voluto spoilerarmi niente di quello che potrebbe accadere durante la lettura. Parlando come mangio: non ho aperto il libro ad una pagina a caso perchè non so cosa potrei leggere e avrei il timore di rovinarmi la lettura. Quindi cosa voglio dirvi? ACCONTENTATEVI :P
Ovviamente anche io sono curiosa di sapere cosa state leggendo, quindi perchè non fate anche voi il Teaser Tuesday? Vi basterà seguire queste regole:
Prendi il libro che stai leggendo e aprilo in una pagina a caso
Condividi un breve passo di quella pagina
Riporta titolo e autore
Attenzione!!Non fare Spoiler!!


The returned
Jason Mott

 La casa si era fatta quieta. Sopra il fragore della pioggia si udì il lieve ansito di una donna anziana che aveva passato troppo tempo a inseguire un bambino. Lucille uscì dalla zanzariera, asciugandosi la fronte, e si lasciò cadere sulla sua sedia a dondolo. "Signore!" esclamò. "Quel bambino mi sta sfiancando." Harold spense la sigaretta e si schiarì la gola, cosa che faceva sempre prima di rimbeccare la moglie. "Intendi dire, quel diavolo?" Lei agitò una mano. "Ssh!Non chiamarlo così!" "Sei stata tu a chiamarlo così,. Hai detto che sono tutti diavoli, ricordi?" Lei aveva ancora il fiato corto. Le parole le uscivano a scatti. "Questo era prima" sbuffò. "Mi sbagliavo. Ora l'ho capito." Sorrise e si appoggiò all'indietro, sfinita. "Sono una benedizione. Una benedizione del Signore. Ecco che cosa sono. Una seconda occasione!" Harold rimase seduto in silenzio per un pò, ad ascoltare il respiro di Lucille farsi più regolare. Era vecchia, anche se era la mamma di un bambino di otto anni. Si stancava facilmente. "E tu dovresti passare più tempo con lui" riprese Lucille. "Capisce che stai tenendo le distanze. Lo sente. Sa che lo tratti in modo diverso da una volta. Quando era qui... prima." Sorrise. Le piaceva quella definizione. Harold scosse la testa. "Cosa farai quando se ne andrà di nuovo?". La faccia di Lucille si irrigidì.



Ehm, edito il post che si era pubblicato per magia :)
Allora, chi ha letto questo libro? Vi piace? E' nelle vostre WL?
Per adesso mi ha incuriosito molto quindi voglio andare avanti per vedere cos'accadrà...

un bacio e fuga,
claudina.

lunedì 10 marzo 2014

Segnalazione: Oltre il confine di Ilenia Bellezza

Ciao "seguaci". Lo so, l'appellativo non è dei più carini ma mia madre mi chiede se i miei "seguaci" aumentino di giorno in giorno. Credo che "followers" sia troppo complicato, insomma per una donna che della lingua inglese conosce solo la parola "weekend"... No dai, non voglio prenderla in giro, è solo che mi diverte....
Oggi sono stata in compagnia di mio padre, mio fratello e la mia canina e ci siamo goduti questo solicino nonostante il vento costante. Ma quanto chiacchiero? Ok, parliamo di cose serie. Sono qui oggi per segnalarvi un romanzo, avrei dovuto segnalarvelo ieri ma ho avuto degli imprevisti e quindi rimedio come posso! 


Oltre il confine
di Ilenia Bellezza
Sinossi: Sabrina Baldi è una giovane ragazza di diciannove anni, con un grande sogno nel cassetto: diventare pediatra. Prima di affrontare il lungo percorso universitario decide di passare la sua estate a Como, luogo della sua infanzia, per sostituire la nonna Ginevra nel suo lavoro. Un impiego di soli due mesi, che la vedrà al fianco di Flora una amica di infanzia della madre, nella preparazione di alcune serate di beneficenza. Ma i suoi piani verranno stravolti quando incontrerà Aleksander Savi, un ragazzo affascinante, tenebroso, ma dall'animo oscuro. Le loro vite presto si metteranno a confronto in una lotta tra attrazione e amore, dove Sabrina, sprovveduta alle prime armi, cercherà di domare la passione che la spingerà verso questo ragazzo enigmatico e dalla bellezza travolgente. Quello che ancora non sa è che la terra rossa della Sierra Leone brucia negli occhi azzurri di un bambino diventato uomo. E la scintilla che anima il suo odio è la sola cosa che Sabrina deve temere insieme alle ombre di un passato che giacciono ferme in attesa del momento propizio.


Pubblicato: 23 ottobre 2013
Editore: Youcanprint
Pagine: 310
Genere: Narrativa contemporanea - Romanzo rosa
Prezzo: cartaceo € 14,00 / ebook € 2,99

L'Autrice


Ilenia Bellezza è nata nel 1984. Vive in Alessandria con il marito e la sua famiglia. La storia di Aleksander e Sabrina si è fatta strada nella sua mente appena dopo la Laurea, e come un tornado l'ha rincorsa fino alla realizzazione del suo primo libro.





E adesso vi lascio un pò di link, se siete curiose/i, sbirciate pure!
QUI potete trovare la pagina Facebook dell'autrice e QUI la pagina dedicata al romanzo! 

Allora, lo conoscevate? Vi ho incuriosite/i eh??
Chi ci farà un bel pensierino? La trama promette proprio bene...

buone letture,
claudina.

sabato 8 marzo 2014

Recensione: Vertigine di Marco Baggi

Vertigine
Marco Baggi

Editore: 0111 Edizioni
Pagine: 176
Prezzo: €15,00     ebook € 7,99

Novembre 1917, fiume Piave. Il tenente Martini è sopravvissuto alla ritirata di Caporetto, ma non alle atroci sofferenze che essa ha lasciato nel suo animo. Disgustato dalla guerra, è disposto perfino a tramutarsi in un traditore e rinnegare così il giuramento di ufficiale, pur di tornare a casa e riabbracciare i propri cari. Con un’Italia apparentemente allo sbando, pronta a cadere sotto i colpi di maglio dell’offensiva austro-tedesca, capirà ben presto che non può fuggire di fronte alla guerra, se vorrà sconfiggerla ancora una volta e salvare la sua bella Venezia. Inviso da superiori capaci soltanto di mandare al macello i loro uomini, una volta al fronte sarà costretto a guidare un’intera compagnia di soldati in una missione pressoché impossibile, nel tentativo di fermare il folle piano di un disertore italiano. Il giovane, straziato da terribili rimorsi e speranze spezzate, guiderà quegli uomini con il disperato coraggio di chi non ha più nulla da perdere, deciso a rincorrere la propria fine. O forse l’inizio di una nuova esistenza.

Sono sincera: non so in quali altre occasioni avrei preso in considerazione questo libro, forse nessuna. Vi parlo chiaro, il genere storico non è affatto uno di quelli che prediligo, anzi. Ma sì, perchè il fantasy ti permette di sognare, le storie d'amore ti emozionano... Facile. Proprio facile: leggere, emozionarsi, divertirsi e tornare alla normalità. Beh io non avrei mai saputo amare questo libro se l'autore non me l'avesse fatto scoprire. Ma forse dovrò introdurvi in un Veneto del 1917, durante la fine della Prima Guerra Mondiale, sul fronte del fiume Piave. Francesco Martini, dopo la ritirata di Caporetto, con l'aiuto di un altro soldato, deciderà di fuggire e fare ritorno a casa. L'amore della sua Elena e le preoccupazioni per la famiglia sono più importanti della vergogna di essere un disertore. Il sollievo però dura ben poco a causa del disaccordo del padre che lo costringerà a tornare sul fronte, prendersi la propria responsabilità ed essere uomo.
Questo libro parla di guerra. Sarà che ho studiato Storia per tanti anni a scuola e non era una materia che mi andava a genio, sarà che ho quasi 23 anni e ancora devo capire tante cose della vita. Insomma, per me il genere storico era sinonimo di "noioso" e dopo questa lettura posso classificarlo molto semplicemente: vero. L'autore devo ammettere che è stato molto dettagliato nelle descrizioni degli ambienti e delle attrezzature che venivano utilizzate in trincea, come le granate, le ballerine... Eccellente infatti è stata la sua capacità di trascinarmi all'interno della storia, farmi provare paura, tanto da sentire il fragore di quelle violenze, da riuscire a percepire quel rumoroso silenzio dei soldati. Il suo stile infatti è molto deciso e arriva subito al punto. I personaggi sono estremamente reali e mi sono sorpresa di come inizialmente appoggiavo Martini, che aveva deciso di fuggire dalla trincea per l'amore verso Elena. Ma poi mi sono detta che forse era giusto che lui si prendesse le proprie responsabilità, fare ritorno al fronte, così da non lasciare il suo compito ad altri uomini che a casa, come lui magari, li attendevano una donna, dei figli. Poi mi maledicevo, non potevo augurare una simil cosa, chi ero io per farlo?
Sembrerò stupida ma non mi sembra proprio di parlare di Martini come un protagonista di un libro ma come una persona vera e propria. Sì, perchè quante persone hanno vissuto questa o altre guerre sulla loro pelle? Beh, tante. Il libro è un'azione continua e leggere di un incontro tra due soldati che, dopo una battaglia a fianco riconoscevano l'amicizia vera, mi ha emozionata molto. E come poteva mancare un pizzico di mistero e di giallo? Posso affermare adesso che in Vertigine non manca niente e devo ringraziare l'autore per avermi dato l'opportunità di leggerlo e avermi insegnato cose che lo studio non avrebbe potuto. Ok, magari per come sono fatta avrei preferito una storia più romanzata, non so, riguardo proprio a Martini ed Elena.... Ma non sarebbe stata reale. Non mi avrebbe preso così tanto com'è riuscito a prendermi.


L'Autore
Marco Baggi è un giovane scrittore bergamasco, autore dei romanzi storici “La fuga dei vinti” e “Vertigine”, editi dalla 0111 edizioni. Laureato in Storia, ha introdotto questa sua passione per il passato nell’illustrazione e soprattutto la scrittura, due elementi importanti all’interno dei suoi interessi. Come illustratore ha curato alcune importanti collaborazioni per associazioni e pubblicazioni, mentre nella veste di scrittore sta portando avanti la serie dedicata alle vicende del tenente Martini, giunta con “Vertigine” al suo secondo capitolo. E’ membro attivo dell’Associazione Storica Cimeetrincee, nata per divulgare la memoria della Grande Guerra, e il gruppo modellistico Picchiatelli, col quale realizza modelli in scala per mostre e concorsi.






E voi lo avete letto? Cosa ne pensate? Ci farete un pensierino?

 Auguri a Tutte le Donne
claudina.


venerdì 7 marzo 2014

Recensione: La piccola mercante di sogni di Maxence Fermine

La piccola mercante di sogni
Maxence Fermine

Editore: Bompiani
Pagine: 208
Prezzo: € 12,00

Il giorno del suo undicesimo compleanno, Malo cade nella Senna. Aspirato in una conduttura, quando riapre gli occhi si trova in un mondo in bianco e nero, illuminato dalla luce di una luna di diamanti. È entrato nel Regno delle Ombre, un luogo magico popolato di personaggi meravigliosi e fuori del comune: Arthur, un albero che non smette mai di starnutire; Mercator, un gatto di duecentotredici anni; Lili, la piccola mercante di sogni dagli occhi dorati che ruba le fantasie. Senza contare poi gli spettri inquietanti e un pericoloso alchimista che gli getta contro un terribile incantesimo. Per rompere il maleficio, Malo dovrà affrontare una sfida davvero ardua. E una notte...



Appena l'ho visto in anteprima sapevo di volere questo libro. Non so, se ne stava lì a chiamarmi ed io sapevo che sarebbe stata una di quelle letture che, una volta terminate, non possono che lasciarti con un sorriso sulle labbra. Malo è un bambino sempre con la testa sulle nuvole, viaggia in ogni momento con la fantasia, cercando così di evitare la noia anche nei giorni di vacanza, quando invece la madre ed il padre vivono la loro frenetica vita da adulti, pensando più al lavoro che ad altro. Capita tutto durante il giorno del suo undicesimo compleanno, quando il taxi che doveva portarlo alla festa precipita nella Senna a causa di un brusco incidente. Malo sarà catapultato in un mondo in bianco e nero e vivrà un'avventura al limite del normale, conoscendo alberi che starnutiscono, gatti proprietari d'alberghi che fumano ed una bambina, l'unica speranza a colori in un mondo grigio. Lili, la piccola mercante di sogni, che trascorre le sue notti in un lugubre cimitero solo per raccogliere con un retino i sogni o gli incubi dei defunti. 
Mi ci sono volute poche ore per mangiarmi questo libriccino. Non potrei cominciare questo mio pensiero senza citare la bellezza della cover. Sono molto felice che il nostro paese abbia deciso di mantenere per questo libro l'immagine originale che trovo davvero deliziosa! Io catalogherei questo romanzetto come una fiaba perchè ho avuto proprio l'impressione di sognare ad occhi aperti e di tornare bambina... Lo stile dell'autore è molto fluido e scorrevole e non cade mai nel banale. I personaggi che vivono nel mondo in bianco e nero in cui si ritrova Malo sono davvero stravaganti e originali. Così come la storia, quando il ragazzo cadrà in trappola di un alchimista ed inizierà un'avventura rocambolesca e piena di meravigliosi incontri, da cui è difficile non rimanerne affascinati. Il barbone ricco ad esempio, che contempla le stelle, Il clown d'inverno, il gatto che pesca...
Non so, l'aggettivo che mi viene in mente per questo libro è: tenero. Sono molti gli insegnamenti che l'autore lascia emergere dalle pagine quindi credo sia una lettura che possa piacere sia agli adulti che ai bambini.
Per concludere devo, devo, parlarvi delle illustrazioni al suo interno. Ogni disegno è opera di un ragazzo, una ragazza differente. Credo sia stato fatto proprio un concorso a riguardo e credo sia stato un bellissimo gesto da parte di Fermine, che infatti si dice molto contento di questo. Insomma posso solo immaginare la soddisfazione di quelle persone che hanno realizzato queste bellissime immagini. Sicuramente mi hanno aiutato ad entrare di più nella storia, non so, magari riuscivano a farmi sentire meno sola e mi tenevano compagnia. Beh, perchè allora non fingete che ci sia Lili con voi? capelli neri sparati all'insù e collant verdi. Fingete che abbia allestito alla meno peggio un tavolino, pieno zeppo di scatoline d'ogni colore e dimensioni e, alla fine, sceglietene una ed entrate in un mondo grigio, pieno d'avventure.




L'Autore
Maxence Fermine è nato ad Albertville, ha trascorso parte della sua infanzia a Grenoble e attualmente vive in Alta Savoia. Di lui Bompiani ha pubblicato Neve (1999), che ha già raggiunto ventisei edizioni, Il violino nero (2001), L’apicoltore (2002), che ha ricevuto il Premio Murat “Un romanzo francese per l’Italia”, La trilogia dei colori (2003), cofanetto che raccoglie i tre volumi precedenti, Opium (2003),Billard Blues (2004), Amazone e la leggenda del pianoforte bianco (2005) e Tango Masai, l’ultimo sultano (2006).







Questo libriccino non posso metterlo a paragone con i libri che generalmente leggo.
Il mio non è assolutamente un votaccio, ma anzi, è a mio parere una lettura che tutti dovrebbero fare..
E voi, lo avete letto? Lo conoscevate?

claudina.

Passione Cover #12 - La corsa delle onde di Maggie Stiefvater

Hi readers!! Finalmente il tempo ha deciso di regalarci qualche giornata soleggiata, tant'è che ho seppellito il giubbotto sostituendolo col trench, almeno per oggi pomeriggio. Dato il mio cambio di stile non cambierà la vita di nessuno volevo comunicarvi che oggi scriverò ben due post. Sì, vi ho rallegrato la giornata, eh? Proprio così, vi romperò nuovamente i corbelli perchè dovrei recensire La piccola mercante di sogni di Maxence Fermine che ho letto due giorni fa in poche ore. In più, domani, spero di riuscire a recensirvi anche Vertigine di Marco Baggi, che ho terminato ieri sera. Devo dire che ultimamente sono molto fortunata riguardo ai libri che ho letto e sto leggendo perchè nessuno di questi mi ha delusa, per adesso. Ho iniziato proprio stamani La cacciatrice di fate di Elizabeth May e anche se sono ancora all'inizio, beh, mi sta incuriosendo davvero moltissimo. Quindi direi di darmi una mossa e mostrarvi, nella rubrica del venerdì, le cover di un libro che ho letto recentemente e che mi è piaciuto molto. Di che libro sto parlando? Let's go!

Cover Americane (la prima è originale)

Cover Italiana

Cover Francese

Cover Spagnola

Cover Polacca

Cover Ceca

Cover Bulgara

Cover Africana


Allora, cosa ne dite? Inanzi tutto: avete letto questo libro? Devo ammettere che le cover sono tutte abbastanza carine. A differenza di altre volte quelle originali non mi fanno impazzire, ad esempio della seconda Cover mi sono chiesta: a chi è venuto in mente di utilizzare quel font? Mamma mia... Mi piace davvero molto quella Francese e la metterei sicuramente sulla bilancia con quella Ceca per decretare la cover vincitrice. Devo ammettere che quella Ceca riprende molto le cover della saga che ha scritto la Stiefvater, Shiver, perchè ricordo la copertina molto simile. Io farei vincere la Ceca, mi piacciono i colori, i capall uisce sopra le acque, i toni sono molto dolci e trasmette tranquillità e serenità. Che poeta che sono diventata!! Va beh, la peggiore... Mmmmh... Non mi emoziona quella Italiana, lo ammetto, e dell'ultima salverei solo il font del titolo. Prendo una decisione e boccio la Cover Africana.

Avete letto questo libro?
Ma ditemi: voi quale salvate e quale bocciate?

claudina.