domenica 14 settembre 2014

The Very Inspiring Blogger Award

Buongiorno e buona domenica cari lettori, cosa farete oggi di bello? Io sono imprevedibile quindi non ne ho la minima idea, so solo che stasera o domani sera * rullo di tamburi * andrò a vedere colpa delle stelle! Sì, sono emozionatissima anche se immagino tutti voi l'avrete già visto! Ma io, si sa, vado a scoppio ritardato per qualsiasi cosa... Scrivo oggi un post di un premio che girava durante l'estate ma io non ho mai avuto modo di ritirarlo, quindi meglio tardi che mai! Lo ritiro adesso.

LE REGOLE PER RITIRARE IL PREMIO THE VERY INSPIRING BLOGGER AWARD SONO:
  • Ringraziare la persona che ti ha nominato
  • Elencare le regole e visualizzare il premio
  • Condividere 7 fatti su di te
  • Nominare altri 15 blog e lasciar loro un commento per fargli sapere che sono stati premiati
  • Mostrare il logo del premio su tuo blog e seguire il/la blogger che ti ha nominato
 RINGRAZIAMENTI
Ringrazio di cuore Laura e Marta del blog THE BOOKLOVER NARGLES, Licia Vichi del blog LA LEPRE MARZOLINA e Tania Paxia del blog NICHOLAS ED EVELYN E IL DIAMANTE GUARDIANO per avermi nominato, siete state davvero carinissime!!

7 FATTI RANDOM SU DI ME

1. SONO LETTERALMENTE FISSATA CON L'INTIMO DI Intimissimi. Insomma so che i loro prezzi non sono bassi ma io li adoro! Potrei fare a meno di una maglia ma per me l'intimo dev'essere bello! Passo davanti a quelle vetrine e mi sento in paradiso quindi sì: sotto i miei vestiti sicuramente c'è l'intimo firmato Intimissimi.
2. DUE DIVERSI CIBI IN UN PIATTO NON DEVONO TOCCARSI. Lo so, sono strana ma la cosa mi rende nervosa. Se davanti a me ho un piatto, una seconda portata diciamo, come carne, spinaci e patate le tre cose presenti nel piatto non devono toccarsi tra di loro. A volte vedo la patata sporca del sugo di carne e mi da un fastidio tremendo, anche se poi posso mangiare le due cose assieme e so che nel corpo c'è buio, quindi è una cretinata ma a me da comunque fastidio!
3. DA PICCOLA VOLEVO ANDARE DA SOLA ALL'ASILO COL TRICICLO. Già, dato ero pigra anche da piccola, chiesi a mia madre di comprarmi quelle macchinine per bambini stile Peg Perego (quelle che se schiacci un pedale e vanno praticamente a scattoni) per andare da sola all'asilo. Quando me lo vietò mi incavolai pure! Mia mamma, al pensiero, ride ancora adesso.
4. CON LA GEOGRAFIA SONO UN DISASTRO. Non chiedetemi regioni, capitali o capoluoghi (non del mondo ma anche d'italia) perchè li sbaglierei tutti. E se dico tutti intendo proprio tutti. Non so orientarmi, non so dove si trovano le città... sono troppo negata con la geografia.
5. HO UN PIERCING ALL'OMBELICO. L'idea di un tatuaggio mi assilla, vorrei farmene uno con mio fratello dato lui ne ha diversi ma il fatto che rimarrà per sempre, che la mia pelle invecchierà... lo so, non dovrei pensarci ma non riesco a dire "lo faccio, punto".
6. VORREI ESSERE PIU' CREATIVA. Un giorno mi chiesero di che segno io fossi e quando dissi "vergine, ascendente vergine" dissero che era quello il motivo della mia scarsa creatività. Non so se è vero ma ho sempre mille cose in testa e di mille non ne faccio una. 
7. NEL MIO ARMADIO NON CI SONO GONNE O ABITI TROPPO CORTI. Posso avere qualche vestito, rigorosamente nero, per qualche serata importante (niente di estivo dal momento che durante l'estate lavoro e raramente esco la sera) ma non mi sono mai sentita a mio agio con gonne o pantaloncini corti corti. 

Dato che il mio premio è stato ritirato un pò tardi immagino molti blog siano già stati nominati quindi non mi sento di elencare nessuno. Se però non siete stati nominati vi nomino io e nei ringraziamenti potete tranquillamente fare il mio nome!

Vi è piaciuto questo post?
se volete potete elencarmi qualche fatto random su di voi,
sarò curiosissima di leggere qualcosa in più sui miei lettori!
buona domenica,
claudina.

giovedì 11 settembre 2014

Recensione: Cercasi Colf. Pagamento metà in contanti metà in natura di AnarchiColf AnoniMa

CERCASI COLF.
PAGAMENTO META' IN CONTANTI META' IN NATURA
AnarchiColf AnoniMa

Editore: Narcissus
Pagine: 86
Prezzo: € 3,99 ebook / € 9,99 cartaceo

Se pensate che il lavoro di colf sia fare le pulizie, riassettare la casa, stirare e magari preparare un piatto di pasta o la merenda beh... allora vi sbagliate, ma alla stragrandissima... In questo libro sono raccolte le tragicomiche avventure di due amiche durante la loro carriera colfistica, celate sotto lo pseudonimo di AnarchiColf AnoniMa "per evitare mortali ritorsioni", che si definiscono “ragazze quarantenni, educate e amanti del sapone”, e che avendo generato due figlie “una a testa per carità” fanno l’unico lavoro che le mamme single del terzo millennio riescono a fare, per conciliare gli orari di lavoro con gli impegni delle figlie: le colf! Un esilarante manuale con suggerimenti, idee e consigli al fulmicotone. Un susseguirsi di capitoli simili ad una sit-com, eppure così straordinariamente veri. Tra i vari spassosi capitoli, anche uno dedicato agli annunci di offerte di lavoro per colf, contenente anche lo special guest: “Cercasi colf. Pagamento metà in contanti, metà in natura” che dà origine al titolo del libro.

Questo gioiellino di libro sono riuscita a leggerlo,divorarlo ad essere sinceri, in un giorno. Non perchè sia corto ma perchè non sono riuscita ad allontanarmene, perchè mi sono lasciata travolgere dalle disavventure di queste due autrici. Sì, dalle due mamme che hanno scritto questa divertente commedia sulle loro esperienze nel campo delle pulizie e tutto ciò che comporta essere una colf. Anzi, adesso non va più di moda essere chiamate colf o casalinghe e, dal momento che il responsabile di gestione aree verdi e specie botaniche è quello che taglia l'erba o il senior addetto ai servizi personalizzati della fauna domestica è quello che tosa i cani, le chiameremo semplicemente: capi assistenti personali all' A.D -perchè stirano camicie-, responsabili del settore comunicazione -perchè spolverano le tv- e dirigenti del piano evacuazione d'emergenza -dato sturano i wc-. Beh, nei bigliettini da visita le occupazioni non suonerebbero meglio?
Questo sì, è un libriccino divertente, spigliato e soprattutto vero. Bisogna ridere di quello che ci capita e non prendersela più di tanto perchè i problemi veri e le disgrazie sono ben altre. Allora immagino i filmini in testa di quando s'inizia un lavoro così, come far brillare una casa, spolverare a destra e a manca stile Biancaneve con l'aiuto di tutti gli animali del bosco, tra cinguettii di uccellini che intonano una graziosa melodia mentre la tua gonnella si alza in tenere piroette. Invece ti ritrovi davanti a signore perennemente allergiche alla polvere e quando alzi cuscini, materassi, tappeti e divani ti chiedi quanto siano veritiere le loro parole dal momento che nubi di acari s'alzano in puro stile Hiroshima. Essere una casalinga o una mamma (perchè in fondo tutte le mamme sono casalinghe.. a parte le mamme che possono permettersi una casalinga in casa, ovvio), ha i suoi lati positivi: ci si mantiene in forma! Ad esempio passando l'aspirapolvere perdiamo 400 calorie. Passando l'aspirapolvere con il figlio del padrone che continua a mangiare la crostatina del Mulino Bianco sul divano: 7000 calorie! Forte, no?. Poi ci sono gli annunci, quello che paga metà in contanti e metà in natura o quella che chiede un massaggio alla schiena a fine giornata... Annunci assurdi ma con delle risposte degne di una targhetta d'oro perchè anche in momenti di crisi come quello che stiamo vivendo oggi, si ha sempre una dignità e nella vita, come nel lavoro, deve sempre esserci una cosa fondamentale: il rispetto. Insomma, credo di aver rivelato abbastanza e io non posso che consigliarvi di leggere questo libriccino, che comprerò cartaceo da regalare a mia madre. Anch'io spesso e volentieri immagino la mia vita in futuro, mamma un pò fashion stile film americani col carrello a far la spesa tutta sorridente, con la granata in mano per pulire casa e col grembiulino addosso mentre sforno una bella crostata per la mia famiglia. Mia madre ride quando a volte ne parliamo, perchè so che dopo il lavoro dovrò correre a prendere i bimbi a scuola, aver già preparato da mangiare, scarrozzarli in giro, comprare al volo quel che mi serve e tornare a casa e preparare da cena. Il tutto in 24 ore e non ho messo in conto il tempo per andare a comprare il vestito fashion con cui dovevo fare la spesa e il trucco per essere una mamma fashion che appunto va a fare la spesa. Io spero solo di essere felice e anch'io sorriderò come mia madre nel ricordami come immaginavo la vita a 23 anni.

Le autrici
Sono due amiche, belle tipe, sveglie quanto basta d’aver vissuto e lavorato proficuamente per anni, in altri settori, anche all'estero. Una parla fluentemente l’inglese, l’altra parla spesso da sola. Una ha un gatto, l’altra due ciclamini ed entrambe una figlia. Ora fanno le colf nel Belpaese. Tra una pulizia e l’altra amano bere la cioccolata, mangiare la pizza capricciosa e guardare la televisione sul divano, entro le nove di sera perché dopo dormono. Sono diventate comiche involontarie spolverando tra i sentieri dell’adorabile imbecillità che vive indisturbata nelle dimore degli italiani (e non).
Scrivono soprattutto per far dispetto ai loro padroni.






Sicuramente questo è un libro che rileggerò molto volentieri!
Ringrazio le autrici che mi hanno inviato la loro opera e auguro loro tanta fortuna nella vita.
Voi conoscevate questo libro? Lo avete letto?

ditemi cosa ne pensate :)
claudina.

mercoledì 10 settembre 2014

Chiamiamolo "Rientro: VI SONO MANCATA?" + Segnalazioni Librose

Buongiorno miei cari lettori, come state? cosa mi dite? oggi sono qui davanti allo schermo e mi sembra sia passato tanto di quel tempo da quando non mi rivolgevo direttamente a voi... Un'estate. Sì, insomma, riuscivo a postarvi le recensioni dei libri che leggevo nonostante le settimane di ritardo -e ancora devo mettermi in pari, intendiamoci- ma comunque "mi fa strano" adesso esser tornata attiva nel blog -o almeno ci provo, dai!-. Come già vi ho scritto ieri sto anche pensando di modificare qualcosina come la grafica, nuove rubriche... anzi, se avete consigli sono tutt'orecchi! Comunque sappiate che pian piano sto riprendendo il via, anche perchè ho trascorso un'estate in cui andavo sì, al lavoro, ma sostanzialmente facevo poco e niente se non patir freddo dato a Firenze il sole è venuto a farci visita tre giorni nell'arco di tre mesi. Tornavo a casa e la pigrizia s'impossessava del mio corpo, mi facevo giusto una doccia, cenavo e stavo in compagnia della mia famiglia, sul divano, ovvio. Adesso, seduta e soprattutto scalza col fitostimoline sui talloni -accidenti a me e a quand' ho pensato d'indossare le scarpe nuove di me*da stamani-, vi lascio una foto di quest'estate (niente mare, spiaggia e soprattutto niente sole), anche se non ve ne importerà un fico secco... ma va beh, a me siete mancati moltissimo
  E IO, VI SONO MANCATA?
(si certo, come no!) datemi soddisfazione, eccheccavolo! *-*

Il libro più bello di questa estate: La verità di Amelia di Kimberly McCreight

Adesso però cambiamo argomento perchè ho dei libri da segnalarvi!

2 MOGLI, 2 MARITI
E UN LAMPADARIO
Antonio Scotto di Carlo

Editore: Youcanprint
Pagine: 370
Prezzo: € 2,68 ebook / € 19,00 cartaceo

“2 Mogli, 2 Mariti e 1 Lampadario” è un romanzo psicologico-intimistico-sentimentale, di lettura scorrevole per lo stile semplice ma non d’evasione riguardo i contenuti.
Un’allegoria del nostro bisogno di desiderare. È desiderando cose e persone che ci sentiamo vivi. E non ci basta mai. A volte ce ne vergogniamo e proviamo ad accontentarci di quello che già abbiamo, ma ci sentiamo come spenti se paragoniamo questo stato d’animo a quello che ci anima quando vogliamo qualcosa. Desideri o capricci che siano, è quella sensazione che stimola la nostra passione per la vita.
Barbara, volubile e avvenente, è anche una tenera mamma. Alessio, suo marito, uno psicologo di successo. Glenda, ingenua e timida, è la regina delle casalinghe. Amedeo, suo marito, uno stimato avvocato. Le due coppie vivono il sesso in maniera opposta. Gli uomini si chiedono cosa c’è in fondo al cuore di una donna. Le donne vorrebbero tanto capire come pensano veramente gli uomini. Entrambi se ne fanno un’idea in base a quello che viene loro mostrato. Ma c’è molto di più. Osservando questi personaggi, intrufolandosi nelle loro menti e soggiornando nei loro cuori, i mondi femminile e maschile diventano una cruda, meravigliosa e fragile vetrina di sentimenti. E quando la giovane e passionale Sonia irrompe nelle loro vite… Un romanzo introspettivo ma allo stesso tempo fluido grazie al largo uso di dialoghi, con dinamiche di coppia e un pizzico di mistero. Un vero e proprio film proiettato sulle pagine di un libro in un gioco di prospettive con cui i personaggi, a turno, sfidano l’innata umana insoddisfazione.

SERIE URBAN FANTASY RED CARPET

RED CARPET #1
Giorgia Penzo

Editore: GDS collana Aktoris
Pagine: 307
Prezzo: € 1,99 ebook / € 16,90 cartaceo

In un presente alternativo, il vampirismo non è più un morbo da debellare ma una risorsa sulla quale investire. Lo sa bene Elizabeth “Lise” Scott, giovane e arrivista responsabile delle negoziazioni alla Immortality Awaits Corporation, l’unica società al mondo in grado di rendere reale il più grande sogno dell’uomo: vivere per sempre. Elizabeth è un brillante avvocato specializzato nella difesa dei vampiri e il legale personale del presidente dell’Immortality Awaits, Ryan J. Constant, uno dei pochissimi pluricentenari in grado di trasmettere il virus dell’immortalità attraverso il proprio sangue. L’arrivo di Adam Reese, arrogante immortale del Vecchio Mondo con un conto in sospeso con il passato, costringerà Elizabeth ad affrontare la sfida più importante della sua carriera. Obbligata dalle circostanze e dal suo orgoglio, si ritroverà al cospetto di un misterioso tribunale segreto – la Corte di Erebo – in un processo che affonda le sue radici ai tempi della Rivoluzione francese.

ASPHODEL - RED CARPET #2
Giorgia Penzo

Editore: GDS collana Aktoris
Pagine: 230
Prezzo: € 2,49 ebook / € 13,90 cartaceo

È trascorso poco più di un anno dal processo davanti alla Corte di Erebo e, questa volta, i problemi per l’avvocato Scott piovono dall’alto: la Santa Sede vuole che l’Immortality Awaits Corporation chiuda i battenti, pena la scomunica per tutti coloro che entreranno in contatto con gli immortali. Come se non bastasse, dopo una cena con Elizabeth, Ryan allontana violentemente la ragazza senza una ragione apparente. Il suo oscuro passato tornerà a tormentarlo nelle vesti di una donna, antica quanto crudele, che stravolgerà le carte in tavola esigendo la vita di Lise. L’unica speranza di salvezza è ritrovare l’oggetto da cui la vampira è ossessionata, andato perduto da ormai seimila anni. Per Ryan ed Elizabeth inizia una frenetica corsa contro il tempo, guidati dall’enigmatica profezia dell’Oracolo di Delfi: una ricerca che li porterà a far luce sui propri sentimenti e a scoprire quanto cedervi possa essere pericoloso.


Giorgia Penzo
Giorgia è nata a Reggio Emilia nel 1987. Dopo aver conseguito la maturità magistrale, s’iscrive alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Parma dove si laurea a pieni voti. Le discipline a cui resta particolarmente legata sono Filosofia e Storia del diritto. Essendo da sempre interessata al passato e ai suoi protagonisti, la storia e la ricerca sono parte integrante della sua passione per la scrittura. I suoi interessi spaziano dalla mitologia classica, fino all’arte e il cinema. È autrice di diversi racconti, e di una duologia urban fantasy composta dai romanzi “Red Carpet” e “Asphodel“ (Editrice GDS).
A Marzo 2014, con il racconto “La Stella di Seshat”, si classifica al terzo posto nel concorso letterario #SEMantica 22 indetto dalla casa editrice SEM Edizioni. Con la casa editrice digitale Genesis Publishing ha pubblicato il saggio storico giuridico “I processi a Luigi XVI e Maria Antonietta – Dal trono al patibolo”.
QUESTO è il suo blog e QUESTA è la sua Pagina Facebook.




Conoscevate questi libri?
Io sicuramente leggerò il primo libro di Red Carpet perchè lo avevo scoperto mesi fa e mi aveva troppo incuriosita!!!
E ditemi, voi come avete trascorso l'estate?
vi mando un mega bacio,
claudina.

martedì 9 settembre 2014

Recensione: Will ti presento Will di John Green e David Levithan

WILL TI PRESENTO WILL
John Green e David Levithan

Editore: Piemme Freeway
Pagine: 336
Prezzo: € 17,50


Una sera, nel più improbabile angolo di Chicago, due ragazzi di nome Will Grayson si incontrano. Dal momento in cui i loro mondi collidono, le vite dei due Will, già piuttosto complicate, prendono direzioni inaspettate, portandoli a scoprire cose completamente nuove sull'amicizia, l'amore e su loro stessi.

Quante possibilità possono esserci d'incontrare un altro te stesso? Beh, non proprio te stesso, ma quasi. Come spiegare che in questo romanzo c'è un Will Grayson, un adolescente che ha fatto delle parole fregarsene e stare zitto delle regole di vita, innamorato di Jane ma troppo impacciato per rivelare i suoi sentimenti e con un migliore amico troppo ciccione e gay per essere vero, deciso a metter su un musical sulla propria vita e sui suoi 18 ex, il Tiny Dancer. Poi c'è un altro will grayson -che sì, si contraddistingue dalle lettere minuscole- talmente introverso da non voler ammettere la propria sessualità, neppure all'amica di una vita, quella pettegola di Maura. Di possibilità, ve lo dico io, ce ne sono poche, soprattutto in una sera a Chicago, dove l'incontro fra i due avviene in un sexy shop dal momento che: il primo non è potuto andare ad un concerto perchè pure chi fa le patenti false è umano e può sbagliare le date e il secondo invece non ha incontrato Isaac, il ragazzo del web che pare sia l'unico a capirlo davvero, quel ragazzo che è sicuro d'amare che gli ha dato un appuntamento e che, purtroppo o per fortuna, a quell'appuntamento non si presenterà mai. Le strade dei due Will s'incrociano così e mentre il primo deve trovare la forza per farsi avanti con Jane, il secondo irrompe immancabilmente  nel cuore di Tiny Cooper, dove di Will Grayson ce n'era già uno.
Oramai le mie certezze restano, John Green è la mia ancora, una droga di cui non potrei più farne a meno. Non ho mai letto libri di David Levithan e voglio sicuramente rimediare appena possibile! La storia, scritta dai punti di vista dei due Will, è frizzante e originale, le situazioni che andremo a scoprire sono stravaganti e il divertimento, così come l'ironia, sono inevitabili. La narrazione dei due protagonisti non è affatto confusionaria e si riesce bene a seguire il corso della storia. I personaggi secondari riescono comunque ad essere di vitale importanza e non si dimenticano, come Tiny appunto, che inscena sul palco la sua vita; gli amori passati (ben 18) perchè non fa in tempo a soffrire per una storia andata male che subito si piglia una cotta per un altro ragazzo e cade in quel circolo vizioso che chiama amore e, infine, la conoscenza con Will -quello con l'iniziale maiuscola- e la loro amicizia.
Tiny è simpatico, senza peli sulla lingua, un omone che di uomo ha ben poco ed è sicuro di sè, ammette la propria omosessualità senza vergogna e il sorrisetto che ha stampato in viso non se ne va mai, nonostante si porti dentro un fardello notevole. Un romanzo che pare leggero ma è tutt'altro  e che si divora grazie allo stile con cui è stato scritto. Un romanzo che vede crescere i propri personaggi e che fa crescere un pò i suoi lettori grazie agli spunti di riflessione che offre, ovviamente senza mai risultare privo di naturalezza. Nonostante la fine a mio parere troppo imbellettata ho trovato questa lettura assolutamente adorabile, tenera. Una lettura di quelle che appena riposte sullo scaffale ne senti già la mancanza e quel senso di malinconia t'invade facendoti mancare un pò il respiro, perchè vorresti averne ancora e perchè, infondo, c'è un Will Grayson in ognuno di noi.


John Green e David Levithan
John Green è nato nel 1977. È cresciuto in Florida e in Alabama, dove ha frequentato una scuola non molto diversa da Culver Creek, e oggi vive a Indianapolis. Cercando Alaska è stato il suo primo romanzo e negli Stati Uniti ha vinto numerosi premi come miglior libro per Young Adults.
David Levithan (nato nel 1972) è editore di libri per bambini americano e autore pluripremiato. Ha pubblicato il suo primo libro per ragazzi, Boy Meets Boy, nel 2003. Levithan è anche il fondatore ed editore di PUSH, un'agenzia di stampa scolastica per ragazzi.







Mi dispiace ma i 5 pasticcini non glieli toglie nessuno!
Voi lo avete letto o intendevate farlo? Cosa ne pensate?
Posso dirvi che il mio periodo di latitanza è terminato quindi... come state? mi siete mancati!
ma va beh, farò un post apposito per i convenevoli :)
Vi comunico inoltre che sto cercando di rimettere in ordine questo angolino e quindi postare le recensioni e segnalazioni arretrate, mi auguro di tornare in riga con le rubriche, annessi e connessi dalla prossima settimana...

buone letture,
claudina.

mercoledì 3 settembre 2014

Segnalazione: Fino alla fine della Rete di R.V Beta

FINO ALLA FINE DELLA RETE
di R.V Beta

Editore: Autopubblicato
Pagine: 255
Prezzo: versione ebook € 2,68
»disponibile su Amazon

Yuuki è una ragazza scappata di casa per vivere sulla propria pelle un’irrefrenabile curiosità per la vita e la tecnologia. La sua ultima impresa di pirateria informatica l’ha riportata bruscamente dal mondo virtuale a quello reale, e ora è un obiettivo. Daisuke è dotato di una fervida immaginazione, con la quale sconfigge le noiose giornate da impiegato di una multinazionale. Qualcosa di speciale unisce Yuuki e Daisuke nella fuga che affronteranno insieme, o almeno così è come la vede lui. L’inizio di una nuova vita per entrambi è una seconda occasione, la possibilità di lasciarsi tutto alle spalle, se troveranno la forza per sfidare gli incubi che li circondano. Il debutto di R.V. Beta è il diario di viaggio di un gruppo di personaggi che dovranno presto imparare a non darsi mai per vinti, perché la realtà non è mai una sola... Esistenze per nulla ordinarie e nessuno di cui potersi fidare fino in fondo: un invito a cambiare prospettiva.


Chi è R.V Beta?
Passo gran parte del mio tempo aspettando che si installino gli aggiornamenti della PS3.
Ho a casa un Oculus Rift ancora imballato, mentre i pupazzetti di vinile sono riuscita a tirarli fuori dalle loro scatole. Non sopporto quando si fulmina la lampada del semaforo e non so se posso attraversare. Ho scoperto che il sushi non ingrassa, consiglio il tonno che ha più gusto del salmone. Non capisco che gusto ci sia a mangiare la pannocchia fritta. Le rare volte che vado alle giostre e c’è lo stupido carrellino che porta nel tunnel dell’orrore, tengo gli occhi chiusi. Vorrei iniziare a fumare, ma non ne ho il coraggio. Mi immagino di entrare un giorno in un negozio di elettrodomestici e tutte le televisioni mi salutano facendo il mio nome.
Non mi dispiacerebbe lavorare al riciclaggio della carta, rubando dal calderone frammenti di fogli per farmi un collage da attaccare al muro, tipo soggetto pericoloso. Mi ispira Minecraft, ma temo di perdermi dentro.  ecoli fa facevo da balia a un Tamagotchi non mio, e non so perché tendevo a trattarlo male: ho ancora i sensi di colpa. Internet è invasa dai gatti, ma anche gli unicorni cercano attenzione a tutti costi. Non so cosa si nasconde sotto la sabbia della spiaggia.




Voi lettori, conoscevate questo libro?
La cover è meravigliosa e la trama mi incuriosisce molto!
Anche l'autrice, devo dire, mi ispira un sacco di simpatia.
Lo leggerete? Qualcuno lo ha già letto? Cosa ne pensate?


lascio la parola voi, miei cari.
claudina.

martedì 2 settembre 2014

Recensione: La verità di Amelia di Kimberly McCreight

LA VERITA' DI AMELIA
Kimberly McCreight

Editore: Nord
Pagine: 395
Prezzo: € 16,40

"Non è da lei". Mentre si fa largo tra i passanti, Kate Baron ripensa incredula alla telefonata che l'ha costretta a lasciare una riunione decisiva per la sua carriera: dopo essere stata scoperta a copiare, sua figlia Amelia è stata sospesa con effetto immediato dal preside della Grace Hall, uno degli istituti privati più esclusivi di New York. "Non è da lei", continua a ripetersi Kate, finché non si trova davanti a una scena sconvolgente. L'ingresso della scuola è bloccato da un cordone di agenti di polizia, vigili del fuoco e paramedici. E la causa è proprio sua figlia. Per la vergogna, Amelia si è suicidata, lanciandosi dal tetto dell'edificio. Col suo mondo ormai in pezzi, Kate si chiude in un bozzolo di dolore e sensi di colpa, ma alcuni giorni dopo la tragedia riceve un inquietante SMS anonimo: "Amelia non si è buttata" Cosa significa? Possibile che la verità sia diversa da quella sostenuta dalle autorità scolastiche? Possibile che ci sia un'altra verità? Kate deve saperlo. Deve raccogliere le forze e scandagliare la vita della figlia, una vita segnata da ombre e segreti di cui lei neppure sospettava l'esistenza. E, a poco a poco, una domanda inizia a tormentarla. Chi era veramente Amelia? Solo trovando la risposta, Kate potrà rendere giustizia alla figlia. Solo così porterà alla luce la verità di Amelia.


Da troppo tempo non leggevo un thriller così. Ammetto che il genere in questione non è dei miei preferiti ma ho letto diversi gialli prima di questo e avevo un pò abbandonato i thriller. Aprire questo romanzo è stato come aprire un baule, trovandoci un tesoro dentro, riprovando sensazioni che credevo di aver dimenticato. Kate è una mamma single che viene chiamata dal preside riguardo ad una sospensione nei confronti della figlia Amelia, che pare abbia copiato un compito. Kate è incredula perchè conosce la figlia, sa quanto lei ami lo studio e soprattutto quanto sia onesta e sincera. Ci metterebbe la mano sul fuoco, c'è un errore. Il suo ritardo all'arrivo nell''istituto le costerà caro quando si fa largo tra la folla, tra le sirene che suonano, l'ambulanza. E vede uno stivale, che stivali aveva quella mattina Amelia? Possibile non ricordare un particolare così semplice? Dai, pensaci Kate. Allora qualcuno le chiede come si chiama prima di riferirle che sì, è il corpo di sua figlia quello che s'è buttato dal tetto. Ma poi, come immagino qualunque madre farebbe, Kate non si da pace e vuole fare luce sull'omicidio-suicidio di Amelia e, con quella forza che le rimane per andare avanti, decide di indagare sul suo passato.
Questo thriller mi ha spiazzata, insomma la sinossi sembra scontata e un pò banale ma invece sono stata in ansia per tutta la durata della mia lettura. L'autrice è stata abile nel raccontare le vicende sia dal punto di vista d'Amelia, sia di quello della madre e il dolore dopo la morte della figlia è stato descritto in maniera decisamente straziante, da brividi proprio. Quando Kate riuscirà a scoprire i segreti che Amelia non le ha mai raccontato, tra pagine Facebook, biglietti con parole tremende scritte sopra ed sms riguardanti il padre che non ha mai avuto, io ero attonita e intanto la storia scorreva via via sconvolgendomi ogni tre per due. Rimanevo senza fiato, sul serio, perchè niente era prevedibile per me, tutto arrivava inaspettato come un pugno nello stomaco. L'adolescenza è un periodo davvero difficile per ognuno di noi, il romanzo infatti fa riflettere molto: l'instabilità e la sicurezza che viene meno e la facilità con cui le cattive amicizie ci coinvolgono; il cyberbullismo, troppo presente nei nostri giorni, con questi social network che spesso sono pericolosi perchè ci trascinano in dei tunnel da cui è difficile uscirne, come le violenze sia psicologiche che fisiche; a quanto è importante l'accettazione di noi stessi, ancor prima di far tutto pur di piacere agli altri; il rapporto di un genitore col proprio figlio, quanto sia fondamentale il dialogo, perchè non è mai semplice e non sempre purtroppo vengono captati quei piccoli segnali d'aiuto che poi diventano problemi tanto più grandi di noi e che alle volte, magari, ci se ne accorge quand'è troppo tardi. Un romanzo decisamente ben fatto, con uno stile che suscita molte emozioni e che non ti lascia il tempo di riprenderti per un fatto sconvolgente che subito dopo ne arriva un altro ancor più sconvolgente. Un thriller dal quale sarà difficile mantenere le distanze grazie all'eccellente capacità di scrittura dell'autrice, la quale riesce a mantenere il lettore inchiodato alle pagine con estrema facilità.


Kimberly McCreight
Dopo aver frequentato il Vassar College, Kimberly McCreight si è laureata in Legge presso la Pennsylvania University. Prima di lasciare la professione e diventare scrittrice a tempo pieno, ha lavorato per diversi anni negli studi legali più importanti di New York. Come testimoniano le innumerevoli recensioni entusiastiche, con La verità di Amelia si è imposta come una delle esordienti più apprezzate dell’anno. Vive a Brooklyn con il marito e le due figlie.











Non so se voi lo avete letto ma era da tanto che un thriller non mi emozionava così.
Dopo settimane che ho terminato questo romanzo ci penso e ripenso. Credo sia il libro più bello letto in questo mese!
Cosa ne dite? E' nelle vostre wishlist o lo avete già letto?

claudina.

lunedì 1 settembre 2014

Recensione: Teorema Catherine di John Green

TEOREMA CATHERINE
John Green

Editore: Rizzoli
Pagine: 338
Prezzo: € 14,00

Da quando ha l'età per essere attratto da una ragazza, Colin, ex bambino prodigio, forse genio matematico forse no, fissato con gli anagrammi, è uscito con diciannove Catherine. E tutte l'hanno piantato. Così decide di inventare un teorema che preveda l'esito di qualunque relazione amorosa. E gli eviti, se possibile, di farsi spezzare il cuore un'altra volta. Tutto questo nel corso di un'estate gloriosa, passata con l'amico Hassan, a scoprire posti nuovi, persone bizzarre di tutte le età, ragazze speciali che hanno il gran pregio di non chiamarsi Catherine.


Se io per caso introducessi questo post dicendo che amo John Green, che amo il suo stile e che leggerei la sua rubrica telefonica o la sua lista della spesa e ne rimarrei affascinata, già potreste vagamente immaginare se questo libro possa essermi piaciuto o meno? Insomma Colin è un ragazzo intelligente, bambino prodigio ma non genio è estremamente insicuro e l'unica cosa che desidera è lasciare un segno nel mondo ed essere ricordato. Ha avuto 19 fidanzate nonostante la sua giovane età e tutte si chiamavano Catherine. Non Katherine, Cathryn o nomi simili, semplicemente c-a-t-h-e-r-i-n-e. E da tutte loro è stato mollato. Decide così d'intraprendere un viaggio col migliore amico-grassoccio-musulmano non praticante-divertente-geniale-con delle battute al di fuori del normale Hassan verso un paesino americano, un distacco che da il via alla crescita, consentendo al protagonista di trovare il suo Momento Eureka e dedicarsi ad un teorema da lui escogitato, che prevede quanto una storia d'amore sarà duratura, chi sarà il mollatore e chi il mollato.
Inanzi tutto devo ammettere che sì, il mio amore verso questo scrittore è viscerale, forte e so che non esisterà mai un suo libro che non potrà scalfirmi o non potrà piacermi. Dopo averlo scoperto rimane per me in vetta alle classifiche e nessuno potrà rubargli il primo posto, dal momento che di lui non posso più farne a meno. Insomma io sono sempre stata una frana in matematica e questo libro non mi ha affatto pesare la sua presenza costante, tutti quei numeri, tutte quelle teorie assurde che ho trovato addirittura divertenti. Ok, a dire il vero l'ho trovato meno profondo di Colpa delle stelle o di Cercando Alaska, un pò più prevedibile diciamo, con un finale bello ma che non mi ha lasciata di sasso. Credo che il bello di questo libro appunto sia stata sì l'idea di un Teorema in grado di scoprire l'andamento di una coppia, ma più che altro lo sfondo, i personaggi, le loro caratteristiche folli, le loro battute così esilaranti e strampalate. 
Ma cavolo, quale genio potrebbe mai ambientare il suo romanzo in una cittadina dove la fabbrica che viene più spesso nominata produce cordoncini per assorbenti interni? Quale pazzo cervellino potrebbe escogitare una frase tra i due personaggi che induce l'altro a non proseguire la conversazione se diventa troppo entrante? Qualcuno certo, forse, ma la frase è CICCIA AL CULO! E nel corso della lettura, quando i due amici chiacchierano tranquillamente se ne escono ogni tanto con ciccia al culo! ciccia al culo ca**o! E a me doleva la pancia dal ridere. In questo romanzo bisogna tuffarcisi dentro e viverlo perchè è innegabilmente divertente e i due adolescenti sono così imbranati e veri! A mio parere lo stile dell'autore o si ama o si odia: la storia inverosimile, il suo umorismo che spesso può apparire al lettore esagerato e artefatto. Ma io quanto l'ho adorato? Diamine, riesce sempre a rallegrarmi e sorprendermi nonostante la storia piatta, rispetto alle altre ovviamente. Personalmente Green è riuscito di nuovo a lasciare il segno, non so, riesce sempre ad insegnarmi molto. Insomma complicarsi la vita quando poi la soluzione la si ha davanti agli occhi è all'ordine del giorno, no?
Credo che non averò mai un Momento Eureka ma sarò comunque ricordata per qualcosa, spero.

John Green
John Green è uno scrittore, blogger e critico. E' nato nel 1977 ed è cresciuto in Florida e in Alabama, dove ha frequentato una scuola non molto diversa da Culver Creek, e oggi vive a Indianapolis. “Cercando Alaska” è stato il suo primo romanzo e negli Stati Uniti ha vinto numerosi premi come miglior libro per Young Adults. Ha raggiunto il primo posto nella New York Times bestseller list del gennaio 2012 grazie al suo ultimo romanzo "Colpa delle Stelle" e presto diventerà un film.







Ok, credo che se non adorate John Green almeno un terzo di quanto lo adori io... inutile leggere la mia recensione. E' un pò di parte, lo ammetto.
Voi avete letto TEOREMA CATHERINE?
Vi è piaciuto? Non vi è piaciuto?

lascio a voi la parola adesso,
buone letture.
claudina.