martedì 7 gennaio 2014

Recensione: Cosa vuoi fare da grande di Ivan Baio e Angelo O. Meloni

Cosa vuoi fare da grande
Ivan Baio e Angelo Orlando Meloni

Editore: Del Vecchio Editore
Pagine: 184
Prezzo: € 12,00
Guido Pennisi e Gianni Serra sono due bambini strani; nessuno sembra accorgersi di loro nella Scuola elementare Attilio Regolo di Milano. Figuriamoci il giorno più atteso dell’anno, il giorno in cui l’anonimo istituto si prepara ad accogliere il più famoso e ricco inventore di sempre, colui che ha dato alla luce il “futurometro”, una macchina destinata a cambiare il futuro dei ragazzi e il sistema dell’istruzione italiana. È tutto pronto nella palestra: festoni appesi, mamme in ghingheri, autorità tirate a lucido. Un’Italia da sempre provinciale è accalcata in quello stanzone, un Paese di adulti mancati pronti a lavarsi le mani del futuro dei loro pargoli con la benedizione della tecnica. La sfida finale alle fantasie infantili è cominciata, ma, forse, gli adulti non hanno fatto i conti con i terribili gemelli Smargotti della III F. Cosa vuoi fare da grande è un romanzo divertente e avventuroso in cui i sentimenti umani sono trattati con delicatezza e verità. Una storia che semina ironia e malinconia e spalanca il cuore degli uomini, lasciandoci alla fine di fronte alla domanda che non dobbiamo smettere di porci: “Cosa vuoi fare da grande?”.
Gianni Serra, trasferitosi a Milano, aveva fatto il suo ingresso a scuola durante il secondo quadrimestre della prima elementare. Orfano di padre e con una madre di cui riceveva solo cartoline dei posti in cui viaggiava, viveva col nonno e i suoi preziosi, piccoli amici, erano dei pupazzetti blu, i Puffi, che lo accompagnavano sempre, ovviamente dentro il suo ganzissimo zainetto marca Solomon. Guido Pennisi, orfano di madre, lo attendeva tra gli ultimi banchi col suo solito maglioncino, quello che alla mamma era sempre piaciuto. I due, grazie ad un baratto ben equilibrato; un puffo per un panino mezzo morsicato (e ovviamente un pugno piazzato bene sul viso di un compagno da parte del Pennisi contro un' offesa che questo aveva rivolto al Serra), diventarono grandi amici. Entrambi, caratterialmente molto particolari, non avevano altre amicizie e si bastavano a vicenda. Da soli infatti decisero di darsi da fare col festone che poi sarebbe stato appeso dal bidello Vito in palestra. Sì, perchè di lì a poco, nella scuola Attilio Regolo di Milano si sarebbe svolta la presentazione di un prototipo che avrebbe cambiato il mondo e che avrebbe rivoluzionato la popolazione, il futurometro: un marchingegno che studiava la persona che aveva dinanzi e le faceva sapere quale carriera avrebbe svolto. E' così che ogni alunno, dalla terza elementare in poi, avrebbe scoperto il suo ruolo nella società, la carriera che avrebbe intrapreso una volta cresciuto nonostante le loro aspettative o i loro sogni, come Gianni Serra che ha sempre aspirato a diventare un astronauta, o il Pennisi che sognava di diventare un pirata. Beh, d'altra parte io volevo diventare una ballerina, chi può mai dire cosa ci aspetta nella vita?
Il Futurometro
Insomma posso affermare che questo libro è stata una piacevole scoperta! Divorato in un giorno sono riuscita ad affezionarmi ai due protagonisti come non avrei mai potuto sospettare. Gianni, con gli occhiali e poco sicuro di sè, tartaglia e viene considerato da tutti come il burattino di Guido, tosto e famoso per aver conficcato una Bic nella mano della maestra Tizzone. Ad ogni modo ogni personaggio citato ha una sua storia e ognuno di questi lascerà una traccia del suo passaggio. Come l'inventore del futurometro, Volkan Bayraktar, un ingegnere turco che voleva presentare l'aggeggio alla classe di cui faceva parte e tutti credevano fosse un kamikaze. I compagni sotto i banchi, chi faceva l'ultima chiamata a casa e il professore che si asciugava il sudore con il parrucchino. Una scena che mi ha davvero divertita. Lo stile che gli autori hanno adottato è intriso di umorismo e di un'ironia che non stucca. Devo ammettere che spesso mi hanno ricordato il modo di scrivere di Stefano Benni. Credo sia questa una maniera di esprimersi che va ben dosata perchè per il lettore potrebbe parere troppo forzata e per niente spontanea. Io posso assicurarvi che gli autori sono perfettamente riusciti nell'intento. Insomma si riesce molto bene a seguire gli avvenimenti che vengono descritti e soprattutto non ci si annoia mai. 
E' un continuo susseguirsi di colpi di scena, soprattutto si nota di certo una certa somiglianza col mondo odierno, come le mamme che fanno di tutto per far apparire come migliori di altri i propri figli, mettendoli spesso e volentieri in ridicolo. Nel libro a questo proposito ci si trova davanti a mamme che per il festone pagano artisti parigini, festoni che per essere portati sino alla palestra necessitano di trasporti come l'Apecar e mamme che addirittura insegnano l'arte della guerra per avere il potere nelle proprie mani. La Smargotti per esempio, che non può farsi mettere i piedi in testa da nessuno o la direttrice, che per anni ha svolto con successo il suo ruolo disprezzando i bambini (ha fatto pure un corso per essere a quella maniera!) e giudica Gianni e Guido solo perchè non hanno genitori, perchè non si vestono a modino come gli altri, perchè il loro festone non è di certo all'altezza. Ma l'apparenza inganna e questo libro ci aiuta a capire come può andare la vita, come non possiamo essere certi di cosa ci potrà accadere in futuro ed è normale che un pò ci spaventi e come la mente spesso ci fa dei brutti scherzi. Io vi consiglio caldamente questo libro e ci tenevo a ringraziare Angelo Orlando Meloni per avermi dato l'opportunità di leggere la sua opera e per avermi regalato grandi sorrisi.


Gli Autori
Angelo Orlando Meloni è nato a Catania e vive a Siracusa. Ha scritto la raccolta di racconti Ciao campione e il romanzo Io non ci volevo venire qui (Del Vecchio Editore, 2010). Aggiorna saltuariamente un blog di colore verde come la speranza, la benzina e l’ecologia.
Ivan Baio Ivan Baio viveva a Milano che ha lasciato per Roma che ha lasciato per Berlino ma è nato a Siracusa. Oggi inventa macchine fantastiche su Doppiozero, scrive quattro nuovi romanzi e lavora al social network definitivo. 
Se volete ancora più informazioni e divertirvi con qualche quiz potete cliccare QUI sul blog del libro!




Allora, voi lo avete letto? A me ha piacevolmente sorpresa quindi voglio sapere cosa ne pensate voi, 
Quanto vi ho incuriositi/e da 1 a 10???

un mega bacio, claudina

15 commenti:

  1. Anch'io devo leggerlo e sapere che ti è piaciuto e che lo consigli caldamente mi fa ben sperare! *__*

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    1. Toh, mi stavo disperando per gli scarsi commenti ahahah.
      Sì, a me è piaciuto perchè lo stile che gli autori hanno utilizzato mi piace molto. Alla "Benni" direi, ed è uno dei miei preferiti :) Buona lettura allora :3

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  2. Bravissima come sempre, Claudina :). Ho visto in giro questo libro e mi incuriosisce molto. Voglio anch'io un futurometro :)

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  3. Una recensione molto bella ^^ il libro sembra promettere bene e credo proprio che sarà una delle mie prossime letture!

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    1. Mi fa piacere Robin, a me ha molto divertita ma è uno stile che o lo ami o lo odi :)

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  4. Adoro questa copertina, anche se non ha niente di che *___*
    Anche il libro sembra davvero carino da come l'hai recensito ;)

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    1. Niiiiiic ciao! Beh sì anche a me la cover piace molto, mette allegria :)

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  5. ..non lo conoscevo, ma con questa recensione mi hai incuriosita! proverò a leggerlo. Ottima recensione!

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    1. Grazie Tessa, sono felice di averti incuriosita :)

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  6. Bella recensione! ^_^
    Tra l'altro, ho anch'io questo libro in coda di lettura, e spero davvero che piaccia anche a me!

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  7. Altro libro che non conoscevo! Claudina stai facendo lievitare la mia wishlist! :D
    Mi sembra un libro parecchio interessante *-----------*

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    1. Lè sono una strega, mica solo la mia wl deve aumentare no??

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  8. Come sai ho letto questo libro e mi è piaciuto :-) soprattutto perchè è così realistico!

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